Mardi 2 mai 2006 2 02 /05 /Mai /2006 09:47
E fatto. Ho il visto universitario in mano. Finalmente.

Ils sont vraiment fous ces Romains!

Beh' allora mi ha chiesto l'impiegata da consolato che si chiama Monica una prenotazione d'alloggio per la prima settimana appena saro' arrivato in Italia. Allora non c'e problema, gli ho risposto OK va bene. Quindi mi ha detto Monica "vieni la setimmana scorsa con il documento".

Cmq, alla cassa sta mattina, mi hanno mandato il visto senza controllarlo – madonna! Mah non è valsa la pena. Era una cosa di niente. Però se io fossi un terrorista stiamo poi per dire "Riverderci" al Coloseo! 

Direi che le persone al consolato sono abbastanze simpatici, pero' il sistema, si deve aspettare a l’eternità. Immagina: tre ore per un'intervista con Monica per mandare il formulario. Oggi, un’ora solo per riprendere il passaporto mio. Che casino! Ecco, ho avuto un gusto d'italia no? ^^

Mi potresti consigliare?
Infatti c’è qualcosa che mi dà fastidio: si tratta del visto, si scriva sul passaporto mio Italia non è Schengen, ed io vorrei viaggiare un po’ ad esempio in bella Francia dunque mi domanda se sarrebbe un problema quando passerò la frontiera in aerio (perché si controllano il passaporto a l’aeroporto) e tecnicamente il visto sarebbe valido solo per l’Italia – penso che un viaggio in treno va bene però.

Che ne pensate ?

Allora, qualcuno mi consiglia per piacere.


 

Par macchi - Publié dans : in italiano
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Dimanche 30 avril 2006 7 30 /04 /Avr /2006 13:30

Eh donc, si vous êtes curieux, je pourrais hereusement annoncer ce qui semble -au moins pour moi- une bonne nouvelle.

Je me dirige au pays de pâte, de tiramisu, de la dolce vita.

Si tout va bien -j'espere, of course- ca se fait dans huit semaines.

Je m'envole. Je me libère de cette existence, du metro-boulot-dodo australe.

Et l'angoisse, c'est incroyable, vous n'y croyez pas. Perso, c'est un grand projet in the making pendant deux ans, enfin ca m'arrive (avec vengeance, comme un certain Bruce Willis dirait) - justement voilà.

Qu'en pensez-vous?
Par chocolatier - Publié dans : in francese
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Mercredi 19 avril 2006 3 19 /04 /Avr /2006 15:47

Con la mia amica, Rosalia, sono andato a participare alla rassegna dei film francesi di Sydney. Purtroppo non abbiamo avuto i soldi per andare alla cena dell’inaugurazione, costava troppo secondo noi. Naturalmente poi il nostro budget ci ha permesso di comprare solo qualche biglietto.  
 
Di solito questo avvenimento è considerato ben organizzato, anzi è abbastanza prestigioso. Dunque sicuramente si aspetta che diano una bella selezione dei capolavori del « septième art » dalla Francia. Almeno così spera la gente.  
 
Devo dire che quest’anno ci sono alcuni numeri eccellenti [per cui abbiamo visto con una grande passione] e pochi cattivi
bisogna felicitare gli organizzatori che hanno fatto un miracolo, in tanto che hanno passato in rassegna bruttissimi film di cui la qualità è discutibile come dei capolavori grazia al talento del loro “critico” di film. Inoltra, hanno intelligentemente utilizzato la famosa attrice Monica Belluci come la primadonna, la faccia, la star di questa festa cinematografico francese, è una scelta perfetta perché lei attira molti spettatori con la sua bellezza. Anche con la sua recitazione, sicuramente!  
 
Poi non posso dire se il fatto che Rosalia è appassionata del cinema e che lei sia una francofila, sia una bella cosa perché questo significa che vorrebbe vedere tanti film e mi chiede di fare lo stesso. Dunque alla fine, ne abbiamo scelti e visti dieci [questo è un numero un po' elevato, secondo me] comunque è successo che non eravamo da soli in questo caso, abbiamo sentito dire da un ragazzo seduto vicino a noi che anche lui, era andato a vedere tanti film. Quindi c'erano alcune signore sempre presenti all'ingresso ogni volta con cui siamo entrati nel cinema e quindi le abbiamo trovate a vedere lo stesso film.  
 
 
All'inzio non ho avuto dubbi che ero stato pronto a dedicare tanto tempo per quei film. Ho sbagliato.  
 
Questa rassegna è molto conosciuta a Sydney, cioè è molto importante per molte persone.
Non si sa che ogni spettacolo sarebbe affollato, soprattutto nel primo week-end in cui bisogna fare la fila 45 minuti o ancora di più prima che incomincia il film. Quindi, non ci pare che sia una cosa adatta che alcune persone sembrano insoddisfatte dopo aver visto il segno « NON CI SONO PIÙ BIGLIETTI» però cosa si può fare?  
 
Dunque, bisognarebbe fare le seguenti cose al fine di assicurarsi un buon posto (tutto centrale nel cinema) : 
1. arrivate almeno un’ora prima della seduta
2. quando siete arrivati, fate immediatamente la fila 
3. provare di scegliere due film consecutivamente, vi garantirebbe un buonissimo posto per il secondo film 
4. prenotate il biglietto (tante sedute segnate "completo") 
5. calmatevi se l'atmosfera della gente diventa più calda, anche quando la gente si secca per nessuna ragione
 
 
Mi è successo questo: ho preso due posti per me e Rosalia, naturalmente per questo ho messo il mio zaino sulla sedia. Qualche momento più tardi una donna da sola, arrivando in ritardo ed allora cercando un buon posto, mi chiede se il posto è presso, Le rispondo « Si, è preso » ... però la signora prova ancora prenderlo, sta per sedersi e gliel'ho detto la seconda volta «Mi scusi, è preso, sto aspettando un'amica, mi dispiace» ... poi improvvisamente si arrabbia, ha parlato con un’alta voce "perché non mi ha detto così" ... macchè, l'ho già fatto!   
Che guaio!

 
Par macchi - Publié dans : in italiano
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Mercredi 19 avril 2006 3 19 /04 /Avr /2006 06:11

Et donc faut-il la peine chercher l'amour au bout de monde? On a raison de se démander, Bein pouquoi faire?
 
Je sais pas, j'ai pas de réponse définitive mais en fait t'habites loin de moi, on est séparés par quelques océans, des continents, et de nombreux de pays. Ca fait chiant ça.
 
C'est une sensation surréelle, je suppose, quand j'entends ta voix, comme hier soir, comme il y a une quanzaine, comme la première fois, tu as une voix qui me chante bien à l'oreille, t'as un accent si mignon quand tu parles anglais. Ah oui, le téléphone c'est moins bien, c'est pas l'idéal, qu'un beau rendez-vous à table ou autour d'un verre n'importe où.
 
Je tiens toujours aux beaux souvenirs de toi,  c'est tellement con ça - je sais, je devrais les quitter, et en plus moi chuis con de t’adorer. Je suis pas sur si je suis tombé amoureaux, c’est claire que toi tu es mon rêve, tu me craques, on rigole bien ensemble, tu m'offres de petits trucs quand j'en ai pas besoin c'est super émouvant ca, bien qu'on parle pas la même langue. Mais il me faut des preuves, et je les chercherai.
 
Ca y est, j'ai décidé de rendre visite à ton bled, un endroit qui est beau et eternel depuis des lustres, ca fait moins de dix semaines, je suis agité en attendant le moment de la verité, quand on se rencontre .. euh je sais pas comment faut-il s'agir, ce sera lourdingue comme notre première fois ... au Japon.
 
Mon amour, je t’embrasse fort.

G.

ps. j'ai pas vraiment compris ton message hier soir, t'as dit «t'as plus besoin de moi» .. comment sais-tu de mon feeling? C'est pas juste.
Par il tuo pug - Publié dans : in francese
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Samedi 15 avril 2006 6 15 /04 /Avr /2006 13:52

Dan seperti apakah schedule seorang émigré asal Asia tinggal di negara anglosakson, saat liburan Easter / Paskah dengan deretan tanggalan merah tak berujung (seemingly), dan ia seperti kebanyakan Sydneysiders lainnya, tidak merayakannya.

Hit the plonk?

Errr ... maybe not.

Hit the opera, you said?

Hmm .. let's tone it down a tad.

Enrico Mancinelli, prof Italian saya menjabarkan dengan mata berbinar. Keluarganya asal Napoli (Naples) 2 jam ke Selatan dari Roma. In Italian : Well, it's going to be quiet, just family this year. Good Friday, I'm preparing seafood just simply grilled and with egg (I can't recall the details) that's a Napolitana Easter dish. Then the day after my family and I going to see my parents, then my wife's parents. Then Easter Sunday, relatives coming to my place, I'll have about fifteen guests.... (dan dia memberikan kuliah singkat menu Italian yang bakal disiapkannya, mamma mia, ludah netes di atas buku teks saya drip drip drip ...)

Yea, so much for a quiet Easter this year!

Anyhuuu, Easter bukanlah Easter tanpa telur coklat kejutan. Dua hari sebelum Good Friday, Keiko dan Stuard mengirim SMS, ajakan menonton a theatre play.

What's it called? What's about?

Berondongan pertanyaan meluncur bertubi-tubi. Maklum, saya mah seorang novice bau kencur dalam hal teater dan plays. Dan saya pun tidak malu mengakuinya.

Pengalaman pertama saya. Melihat pertunjukan teater, maksudnya. Di Nice. France. Seorang teman ia seorang pemain amatiran dan seringkali diundang oleh kolega dan kawannya. Tiket gratos di tangan. Bah .. pourquoi pas ???

Aduh, aktor/aktris teater amatiran juga tak kalah glamor yah hidupnya. Selepas show,  ada après-théâtre soirée, dan setiap pengunjung di lounge The National Theatre of Nice sibuk menggenggam gelas cocktail.

Dan kesempatan kembali materialisasi. Saya pun ikut memasukkan nama via Keiko, sebab membeli tiket grup jauh lebih murah, diskonnya lumayan untuk beli beras dan tahu keras di superkampret lokal saya.

Pre-theatre Stu, Keiko dan seorang teman lagi, Tanya, menginjak kaki di suburb Newtown, mungkin pusat resto Thai se-Pasifik, setidaknya se-benua ini, karena resto Thai di sini bukan lagi shoulder to shoulder melainkan neck to neck, bum to bum, saking banyaknya. Dan siapa lagi yang diuntungkan kalo bukan diners macam kami ini.

Karena tak punya banyak waktu luang, kami tak terlalu picky, resto terdekat yang telah tenar, Thai Po Thong. Menu kami sangat simple, dan tidak pedas sama sekali, Stu wanti-wanti, I'm not into spicy hot dish guys, sebelum akhirnya ia setuju kami share the meals lebih banyak pilihan. Adalah tidak adil kalau saya jabarkan menu pilihan kami. Katakanlah, perut dan lidah kami satiated dan pelayanan di resto tersebut sangat overwhelming, hingga berbatasan dengan annoying. Ada lebih banyak pelayan dan pelayanwati daripada diners, sehingga setiap dua menit sekali ada saja yang menghampiri mengecek piring, mangkok, dan gelas kami. No, thanks, we're not finished with that. Mah ... cosa succede?

Dan play-nya. O boy, did we have a grand time during the two hours show. Semi sitcomy, semi teatrikal, «The Subtle Art of Flirting» was not that subtle nevertheless. Komedinya sangat modern, non-SNAG Aussie bloke versus ultra confused girlfriend; career-oriented Western chick woke up and realised her biological clock was about to hit the menopause graph and hence desperately seeking a willing partner; gay guy being hit on so many times he decided he hated the Sydney social scene; cat fights à la The Matrix; awkward moments between couples; couples abashedly breaking up. You name it they got it.

All in all, the play was exhilarating, hilariously entertaining. The script was wittily written and executed to produce a seamless volley of laughters from the audience.

And to end the balsamicly warm night,  we had a lazy stroll in the area, privately examining the fading façade of this once glamour now the alternative lifestyle hub of Sydney, ending up hitting a surprisingly still open til 11 pm gelateria. Miracle does happen sometimes! Dan buat saya, tiga scoops grazie: panna cotta, Ferrero, dan cassata.

Destinasi berikut: teater opera La Scala, Milano (???) ... beh, jangan putus asa, siapa tau!


http://sydney.citysearch.com.au/profile?id=57795
"The Subtle Art of Flirting is a warm and entertaining comedy, thanks to an enthusiastic cast and some sharp one-liners from writer-director Tunks."
Broadwayaustralia.com

The Subtle Art of Flirting follows the lives of eight Sydney singles as they look for love in the big city, all the while becoming masters of the art of flirting. This romantic comedy is written and directed by Wayne Tunks, who also stars alongside Nicole Da Silva (from All Saints), Sean Kennedy (Deck Dogz), Rebekah O'Sullivan (The Bill, Eastenders), Wayne Tunks, Duncan Armitage, Sam O'Dell and Charlene Ramage (The Bridesmaid Must Die!).

The play takes audiences into the situations and experiences known all too well to the singletons in society. From a laundromat to the racecourse, from choosing a pop song to become your anthem to bad dates, everything is covered and nothing is left behind. This play shows life at its best, worst and most embarrassing.
Par macchi - Publié dans : affogato
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