esercizio del 5/3/06
Marcello -un Siciliano di dieci anni- ama moltissimo il cinema. Ogni giorno la mamma gli dice « Stai a casa oggi! Non andare al cinema. Fammi piacere, fa i tuoi compiti e poi gioca un po' con tua sorella, ho bisogno di riposarmi dopo una giornata così dura con un bambino come te ... mi sento sempre stanca.»
Comunque Le risponde sempre « Ma mi piace andare al cinema. Poi se non vado, non c'è nessuno con cui può parlare Alfredo. Scusa mamma, dovrei andare a vedere Alfredo. Vieni tu con me! Perché no? »
E inutile consigliare suo ragazzino, pensa la mamma. E vero che non si può fare niente se ha deciso qualcosa di importante per sé stesso.
La sera, ci arriva in punto alle 18.
A prima vista Alfredo ha provato a chiedergli di ritornare «Che fai qui? Torna a casa tua, Marcello, tua mamma ti aspetta, lo sai. Soprattutto non c`e niente qui, non è un posto per un bambino come te e io lavoro sempre da solo, non ho bisogno di aver un compagno, sei troppo giovane e io sono vecchiotto. Cioè non voglio che tu stia qui tutti i giorni, lasciami tranquillo, vai via subito!»
Non funziona la persuasione.
Marcello ha una testa dura ed è molto in gamba, chiede a Alfredo ogni tanto «Beh mi sembra interessante il tuo lavoro, Alfredo. Quando sarò più grande vorrò far il operatore come te, è una buona idea no, cosa ne pensi? Dimmi Alfredo ... dimmi, per favore!»
—Senti Marcello, non ti serve sapere cosa si fa qui, non è un buon lavoro, credimi! Per l'ultima volta, per favore, torna a tua mamma, ti prego! Magari se preferisci rimanere qui, non parlare con me mentre faccio le cose, d'accordo? Avrei bisogno di concentrare quando lavoro. Capisci?
Marcello ha improvvisamente l'aria triste «Che dici, Alfredo? Ti annoii di me, davvero? No, non dirmi così ... perché per me è divertente star qui. Poi non c'è problema con la mamma, non preoccuparti! Beh, vorrei veramente sapere come funzionano queste macchine. Fammelo sapere Alfredo, per favore!»
—Ci penserò ok, però tua mamma non dovrà sapere tutto questo. Allora non ne puoi parlare con tua mamma, hai capito? Dammi la tua parola, promettimi questo!
—Va bene. Ti prometto. Grazie Alfredo.
—Adesso stai zitto lì o magari dammi una mano: Accende la luce! Il film sta per finire fra poco. Poi prendi la spazzola et pulisci questa salla! Va bene?
Carissimo xxxx
Come stai a Sydney?
Sono contenta d'aver ricevuto la tua novità. Sarà bello se ci possiamo vedere la settimana prossima. Come ci abbiamo discusso l'altro giorno, bisogna fissare i detagli per il nostro appuntamento a Kobe.
Io ci arrivo da Brisbane la sera dell`11 giugno. Per me non sarà problema a incontrarti il dopodomani. Dunque ho qualche consiglio: dalla stazione centrale di Tokyo, prendi il K950 dalle 9.06, lo prenota se puoi, così avrai un posto durante il tragitto di tre ore. Controlla il sito www.japanrail.com - l'ho fatto prima e non è troppo facile secondo me, abbi la carta di credito in mano per un servizio più rapido.
Quando starai per arrivare alla città di Kobe, ricordarti questo: non scendere alla stazione di Kobe (normale) rimani in treno e scende alla stazione «shinkanshen» di Kobe. Questa è più vicina al mio albergo e ci possiamo trovare più praticamente.
Poi all'uscita d'ovest, cerca l'ufficio informazione (ce n'è uno) dove ti aspetterò. Se per qualsiasi ragioni non riuscieremo a trovarci lì, chiedi qualcuno per informazione su come si far per andare in centro, o meglio compra un giornaliero alla fermata davanti alla stazione, sarà molto utile questo giornaliero (e perché potremo usarlo per il sconto ai musei ecc). Poi cerca di trovare l'hotel Globus, direi che non sarà troppo difficile perché l`albergo si trova in una strada principale. Ti do l'indirizzo dell'hotel sotto.
Chiamami al cellulare se hai qualche problema per favore. Ci vediamo prestissimo allora.
Un bacio
Aiko